Il tonno è uno di quegli alimenti che sembra non passare mai di moda. Si adatta alle insalate, riempie panini, diventa protagonista di primi piatti freschi ed è il re indiscusso di molte conserve. Ma dietro questo pesce, presente in quasi tutte le dispense italiane, c’è un universo molto più ampio di quanto si pensi. Tra le sue molte varietà, ce n’è una che merita particolare attenzione: il tonno bianco, o alalunga.
Che cos’è il tonno alalunga?
L’alalunga, conosciuto anche con il nome scientifico Thunnus alalunga, è una specie di tonno meno conosciuta rispetto al più diffuso pinne gialle (Thunnus albacares), ma apprezzata da chi cerca una carne più delicata e chiara, sia nella tonalità che nel gusto. A differenza delle varietà più grasse e robuste, l’alalunga si distingue per una consistenza tenera e per un profilo aromatico molto più fine, quasi burroso. Le sue carni sono così chiare da sfiorare il rosa pallido, una caratteristica che lo rende perfetto per chi cerca sapori più leggeri ma ricercati.
Vive prevalentemente nell’Atlantico e nel Mediterraneo e compie lunghi spostamenti durante l’anno. La pesca dell’alalunga avviene solitamente in estate e inizio autunno, seguendo rotte ben precise che ne garantiscono una cattura responsabile e controllata. Quando lavorato a regola d’arte e conservato correttamente, il tonno alalunga sprigiona tutta la sua naturale delicatezza e diventa un alleato prezioso in cucina, anche per ricette più sofisticate.
Perché non è diffuso come il pinne gialle?
Il pinne gialle ha conquistato i banchi del supermercato per una questione principalmente commerciale. Ha una resa maggiore in termini di quantità, cresce più rapidamente, e le sue carni, più rosse e decise, si prestano bene alla lavorazione industriale. L’alalunga, invece, ha un ciclo vitale più lento, e le sue carni richiedono una lavorazione più attenta. È anche più piccolo e meno comune, ma per chi cerca un prodotto di qualità superiore, questa varietà è una piccola perla. Non è un caso che venga spesso preferita nella ristorazione di livello o da chi cerca conserve gourmet.
Il tonno alalunga: un pesce ricco di nutrienti
Il tonno alalunga non è solo buono, ma anche interessante dal punto di vista nutrizionale. Le sue carni, pur essendo più leggere rispetto ad altri tonni, mantengono un alto contenuto di proteine e acidi grassi Omega-3. Inoltre, contiene vitamine del gruppo B (in particolare B3 e B12), fondamentali per la salute del sistema nervoso e per la produzione di energia, oltre a minerali come fosforo, selenio e magnesio. Tutto questo con un basso contenuto di grassi saturi, che lo rende perfetto per chi segue una dieta equilibrata o cerca un’alternativa gustosa alle carni rosse.
Il tonno alalunga, pur essendo meno noto rispetto ad altre varietà, è protagonista di lavorazioni raffinate che ne esaltano le qualità più autentiche. Scandia lo propone in tre versioni: affumicato, in carpaccio e in tartare, tutte pensate per valorizzarne la carne chiara, tenera e dal gusto delicato. Queste lavorazioni artigianali preservano la purezza del sapore e lo rendono estremamente versatile in cucina.
Le fettine affumicate si prestano a piatti eleganti come antipasti con finocchi e agrumi o a insalate fresche con cereali. La tartare, già pronta e di alta qualità, è perfetta per preparazioni rapide ma d’effetto. Anche se esistono aziende che lavorano l’alalunga in conserva in olio, questo formato è meno diffuso sul mercato italiano, dove il gusto tende a premiare varietà più intense come il pinne gialle. L’alalunga invece conserva un profilo più fine, che trova la sua migliore espressione nelle preparazioni fresche e leggere.
Occhio all’etichetta
Quando si acquista tonno, è fondamentale imparare a leggere le etichette. La denominazione “tonno bianco” è spesso riservata proprio all’alalunga. Se compare la dicitura Thunnus alalunga, sei di fronte alla varietà giusta. Verifica anche la zona di pesca, le certificazioni di sostenibilità e il metodo di lavorazione. I prodotti di qualità dichiarano sempre tutto: da dove viene il pesce, come è stato pescato, e dove è stato lavorato. Diffida delle etichette generiche o poco chiare.
Una risorsa da conoscere meglio
Il tonno alalunga meriterebbe uno spazio più centrale nella dieta e nella cultura alimentare italiana. È un pesce che sa essere elegante, versatile e leggero. Ha una storia meno rumorosa di altre varietà, ma non per questo meno interessante. E proprio perché è meno inflazionato, ogni morso racconta qualcosa in più: di mare aperto, di lavorazioni attente, di piccole scelte quotidiane che possono fare la differenza.